Con questo breve articolo si vuole essere d’aiuto a chi si trova in un momento delicato della propria vita. Chiunque ritiene di avere bisogno di un aiuto per superare una difficoltà di ordine psicologico come uno stato di ansia o una forma depressiva.
Non sapere a chi rivolgersi, spesso risulta essere un’esperienza comune: “meglio lo psicologo o lo psichiatra?”. Dubbi molto frequenti e legittimi in quanto c’è ancora poca informazione in merito e non risulta facile conoscere i dettagli che caratterizzano gli specialisti che operano in questo campo.

I professionisti che si occupano di aiutare le persone in queste circostanze sono diversi e ciascuno di loro ha svolto un percorso formativo con peculiarità uniche. Ognuno di loro ha conoscenze diverse attraverso le quali aiutano, sostengono o curano chiunque vive un disagio nella sfera psicologica, emotiva o psichica.

Sono figure complementari. Ciascuna di esse ha una sua area di competenza che può integrarsi a quella di un’altra ma mai sostituirsi. Ogni specialista deve essere in grado di orientare la persona che si rivolge per un aiuto ascoltandola ed indirizzandola verso il professionista più adatto alle sue esigenze.
Queste figure professionali devono essere in grado di riconoscere chi soffre di una problematica psichica e capire se deve essere affrontata con una cura farmacologica, un approccio psicologico o psicoterapeutico.

Psicologo, psicoterapeuta, neurologo o psichiatra non sono intercambiabili.

Il procedimento di scelta del giusto professionista deve partire innanzitutto da un dato imprescindibile e importantissimo: la DIAGNOSI.
La diagnosi può rilevare la presenza di una malattia come Depressione, Disturbo da Attacchi di Panico o la Fobia Sociale. Essa, inoltre, può fare maggiore chiarezza oppure approfondire il contesto relazionale e i motivi alla base del disagio del paziente.
Dopo questa importante premessa cerchiamo di evidenziare le differenze e le peculiarità di ciascuna professione.

Psicologo

Lo Psicologo è laureato in Psicologia, ha svolto il tirocinio pratico e ha superato l’esame di stato. Solo dopo questi passaggi è abilitato all'esercizio della professione di Psicologo. Può svolgere la sua attività nelle scuole, nelle aziende o in ambito sportivo. Effettua diagnosi, sostegno e prevenzione o consulenze in situazioni di crisi o di cambiamento, quando però non sia evidente uno stato di psicopatologia. Un successivo percorso di studi e di preparazione professionale permette a chi è psicologo di diventare Psicoterapeuta ed esercitare quindi la Psicoterapia.

Psichiatra

Lo Psichiatra è laureato in Medicina e Chirurgia, ha superato l’esame di stato ed è iscritto all’Ordine dei Medici. Può essere specializzato in Psichiatria o avere acquisito la specifica di Psichiatra attraverso un percorso di attività clinica e di formazione valutato e riconosciuto dall’Ordine dei Medici. Lo psichiatra è l’unica figura professionale che ha la competenza e il titolo per prescrivere i farmaci specifici per curare i Disturbi d’Ansia, la Depressione, gli Attacchi di Panico, o altre situazioni cliniche che richiedano una terapia farmacologica. Essendo un medico, lo psichiatra, può inoltre diagnosticare quelle situazioni in cui i sintomi depressivi o ansiosi sono secondari a problemi tiroidei o di origine cardiaca o altre patologie mediche che possono generare sintomi di tipo psichico.


Persiste ancora una diffusa resistenza a rivolgersi al medico psichiatra che viene erroneamente considerato lo specialista che cura soltanto le situazioni più gravi di disagio psichico, per questo motivo ancora alcuni pazienti affetti da ansia o depressione si rivolgono al neurologo.


In alcuni casi può essere importante la collaborazione tra neurologo e psichiatra nella fase di diagnosi, poiché esistono patologie neurologiche che esordiscono con sintomi della sfera psichica e, al contrario, forme particolari di depressione che pur mimando i sintomi di una demenza senile sono condizioni di pertinenza psichiatrica.


Basandosi sulla oramai accertata ipotesi BIO-PSICO-SOCIALE dei disturbi psicologici e psichiatrici, possiamo concludere affermando che, nella maggior parte dei casi, un intervento integrato di psicoterapia associata ad una adeguata terapia farmacologica rappresenta l’approccio di cura più efficace e risolutivo.

Dott.ssa Cristina Selvi - Medico Psichiatra