Il tumore alla prostata, adenocarcinoma, è la più diffusa neoplasia maligna non dermatologica negli uomini di età superiore ai 50 anni.

La sua incidenza aumenta col passare degli anni; esami autoptici (le autopsie) mostrano neoplasie prostatiche nel 15-60% degli uomini di età compresa tra 60 e 90 anni, con un'incidenza che aumenta con l'età. L'età media al momento della diagnosi è di 72 anni e più del 75% dei tumori alla prostata è diagnosticato negli uomini di età superiore ai 65 anni.

Il cancro della prostata di norma progredisce lentamente e raramente causa sintomi fino a quando non ha raggiunto una fase avanzata. Quando la malattia è avanzata, si possono presentare ematuria (sangue nelle urine) e i sintomi di ostruzione vescicale (es. difficoltà a urinare, flusso urinario debole o intermittente, sensazione di svuotamento incompleto, gocciolamento finale).

In caso di sospetto si esegue una risonanza magnetica ed eventualmente una biopsia prostatica.

In presenza di tumore in soggetti oltre 70 anni, considerata la sua scarsa aggressività, spesso si applica soltanto una sorveglianza periodica.

Altrimenti la terapia è rappresentata dalla rimozione della prostata.

Molto importante la prevenzione, con attività fisica costante, limitazione nell’assunzione di alcool e alimentazione ricca di cibi antiossidanti (frutti di bosco, prugne secche, cavoli, broccoli, verze, pomodori).

Nella diagnosi precoce sono importanti il dosaggio dell’antigene prostatico e una visita urologica.

Presso i poliambulatori del Consorzio il Sole è possibile effettuare una visita di controllo preventiva.