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Cos’è il tumore alla prostata?

Il tumore o adenocarcinoma della prostata ha origine nelle cellule del tessuto epiteliale della prostata, le quali cominciano a crescere in maniera incontrollata.
La prostata è una ghiandola presente solo negli uomini, posizionata di fronte al retto che in condizioni normali ha le dimensioni di una noce. Con il passare degli anni o a causa di alcune patologie può ingrossarsi fino a dare disturbi soprattutto di tipo urinario. Essa è molto sensibile all'azione degli ormoni, come il testosterone, che ne influenzano la crescita.

Quanto è diffuso?

Il cancro della prostata è uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile, è la più diffusa neoplasia maligna non dermatologica negli uomini di età  superiore ai 50 anni e rappresenta circa il 20% di tutti i tumori diagnosticati nell'uomo: le stime parlano di circa 35.000 nuovi casi l'anno in Italia.

Stando ai dati più recenti, circa un uomo su 8 nel nostro Paese ha probabilità di ammalarsi di tumore della prostata nel corso della vita. Il numero di casi  è cresciuto fino al 2003, in concomitanza della maggiore diffusione del test PSA (antigene prostatico specifico, in inglese prostate specific antigene) quale strumento per la diagnosi precoce e successivamente a iniziato a diminuire.

Chi è a rischio?

Uno dei principali fattori di rischio per il tumore della prostata è l’età.
Le possibilità di ammalarsi sono ridotte prima dei 40 anni, ma aumentano fortemente dopo i 50 anni.
Circa due tumori su tre sono diagnosticati in persone con più di 65 anni.
I ricercatori hanno dimostrato che circa il 70 per cento degli uomini oltre gli 80 anni ha un tumore della prostata, anche se nella maggior parte dei casi la malattia non dà segni di sé e viene trovata solo in caso di autopsia.

In merito al tumore della prostata un fattore di rischio non trascurabile è la familiarità: il rischio di ammalarsi è pari al doppio per chi ha un parente consanguineo (padre, fratello eccetera) con la malattia rispetto a chi non ha nessun caso in famiglia.

Non meno importanti, infine, sono i fattori di rischio legati allo stile di vita: dieta ricca di grassi saturi, obesità, mancanza di esercizio fisico sono solo alcune delle caratteristiche e delle abitudini di vita che possono favorire lo sviluppo e la crescita del tumore della prostata.

Quali sono i sintomi?

Il cancro della prostata di norma progredisce lentamente e raramente causa sintomi fino a quando non ha raggiunto una fase avanzata. Può essere tuttavia diagnosticato grazie a una visita urologica

Quando la malattia è avanzata e la massa tumorale cresce, si possono presentare sintomi urinari: difficoltà a urinare (in particolare a iniziare) o bisogno di urinare spesso, flusso urinario debole o intermittente, sensazione di svuotamento incompleto.

Com’è possibile prevenenirlo?

È molto utile nella prevenzione del tumore alla prostata seguire alcune utili regole comportamentali nella vita di tutti i giorni: aumentare il consumo di frutta, verdura, cereali integrali e ridurre quello di carne rossa, soprattutto se grassa o troppo cotta e di cibi ricchi di grassi saturi.

È buona regola, inoltre, mantenere il peso nella norma e tenersi in forma facendo attività fisica: è sufficiente mezz'ora al giorno, anche solo di camminata a passo sostenuto.

Altrettanto importante è la prevenzione secondaria sottoponendosi a visita urologica in maniera periodica. Un intervento precoce, infatti, permette di ridurre il rischio di esiti infausti a molto basso.